Dott.ssa Raffaella Varriale, Biologa Nutrizionista
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Strategie ed esami

Strategie alimentari

Ogni individuo ha le sue esigenze e peculiarità. Per questo motivo, in fase di colloquio e visita, individueremo insieme la migliore strategia personalizzata:

• Dieta mediterranea
• Dieta carico-scarico
• Dieta aumento massa muscolare
• Dieta low-carb o chetogenica
• Dieta mima-digiuno
• Dieta a intermittenza
• Dieta detox
• Dieta ciclica
• Dieta blocco/ sblocco metabolico
• Dieta dissociata
• Dieta vegani e vegetariani
• Dieta per stitichezza
• Dieta per gambe e microcircolo

Test e analisi in studio

ANALISI E TRATTAMENTI

  • Plicometria

    Cos’è la plicometria? La misurazione delle pliche cutanee è una tecnica di valutazione del grasso corporeo. Il tessuto adiposo sottocutaneo rappresenta in media circa la metà di tutto il tessuto adiposo corporeo. La relazione tra le somme delle pliche e massa grassa varia in base all’età, al sesso, a fattori etnici, allo stato nutrizionale. L’errore standard della stima è di circa il 3-5%.

    Come viene effettuata la plicometria? La misurazione della plica si esegue essenzialmente staccando, attraverso una presa a pinza di pollice e indice, lo spessore adiposo di sottocute nel punto di repere precedentemente rilevato e marcato, misurando con l’altra mano lo spessore stesso (in millimetri) servendosi del plicometro.

  • Bioimpedenziometria

    La BIA (Bioimpedenziometria) è un esame di tipo bioelettrico che ha un alto grado di affidabilità e di accuratezza nell’analisi della composizione corporea. La misurazione della resistenza e della reattanza, mediante una debole corrente che attraversa il corpo umano ci consente di stabilire, grazie a delle opportune formule, la composizione corporea e valutare lo stato nutrizionale.
    In particolare, consente la stima dell’idratazione, della massa magra e grassa del corpo per stabilire il corretto peso desiderabile. E’ indispensabile conoscere la composizione corporea perché il peso esprime la massa corporea, l’insieme cioè della massa grassa, dei muscoli, delle ossa e dell’acqua. Pensare quindi che la variazione di peso riscontrato sulla bilancia corrisponda solo alla nostra massa adiposa è sicuramente sbagliato.
    Le variazioni del peso infatti possono verificarsi sia per il comparto fluido ( l’acqua totale e la sua distribuzione dentro e fuori le cellule ) e sia per il comparto solido ( grasso o muscoli ).
    Un organismo che funziona bene ha una buona idratazione, una massa muscolare ben rappresentata e un tessuto adiposo entro una percentuale compresa tra il 15 e il 25%.
    L’acqua extracellulare deve essere intorno al 45 % e l’intracellulare al 55%.
    Questi sono dei valori indicativi in quanto il sesso e l’età determinano delle variazioni significative.
    La massa cellulare, l’angolo di fase, il rapporto sodio potassio sono dei parametri che servono al professionista in nutrizione per potere elaborare un piano nutrizionale adeguato alle esigenze individuali.

    Chi dovrebbe sottoporsi all’esame?
    L’analisi bioimpedenziometrica è UNIVERSALMENTE riconosciuta sicura. Esiste una letteratura scientifica che evidenzia l’utilità di questo esame per ogni individuo.
    In particolare, nel prevenire e correggere gli stati di malnutrizione legati al sottopeso e all’obesità, negli sportivi, nelle donne gravide, negli adolescenti, nei geriatri…

    Come viene effettuato l’Esame Bioimpedenziometrico?
    L’esame è rapido e indolore, viene svolto in posizione supina dove vengono applicati 4 elettrodi sul palmo della mano e del piede.

    Quali indicazioni fornisce l’Esame Bioimpedenziometrico?
    L’elaborazione dei dati trasmessi fornisce indicazioni sui seguenti parametri:
    • Massa Grassa
    • Massa Magra
    • Massa Cellulare
    • BCM (massa metabolicamente attiva)
    • Metabolismo Basale
    • Acqua Corporea Totale
    • Acqua intracellulare
    • Acqua extracellulare (ed eventuale ritenzione idrica)
    L’Analisi Bioimpedenziometrica viene eseguita con il Bioimpedenziometro dell’Akern BIA 101 New Edition, attualmente considerato il Gold Standard del settore.

  • Ketotest

    Cos’è il Ketotest?
    Il keto test è lo strumento più usato per rilevare la chetosi a causa dell’estrema praticità e della poco invasività. Si tratta di una striscetta da immergere nelle urine, che sfrutta la capacità di una sostanza, il nitroprussiato, di reagire alla presenza di un corpo chetonico, l’acetoacetato. A seconda delle concentrazioni maggiori o minori trovate nelle urine, il Ketotest mostra varie tonalità di colore, dal viola più scuro al rosa pallido.
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